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Visualizzazione dei post con l'etichetta Italia

A Walking Tour in Dervio

A walking tour along the streets of Dervio. An ideal itinerary to discover this idyllic corner of Lake Como in a few hours. There are some places that you want to visit because you give them an sentimental value. You can feel them close to you even though you’ve never visited them, maybe because your origins come from there. The more time passes the stronger that ideal link gets, until you visit that place and give a real image to those stories you’ve heard throughout life. This is what happened between me and  Dervio , on  Lake Como , my mother’s place of origin. All my life I’ve heard about it    and wanted to visit it on person. At last that moment has come. It’s been a too shot visit for me, but, it’s enough until the moment I’ll be back there. This is the  itinerary  I suggest you in order to have a taste of Dervio and it’s optimal if you have not more than two hours. Our itinerary starts from… Leggi in italiano

I tesori di Palermo: la Cappella Palatina

Ho più volte parlato su questo blog della Sicilia e di quanto mi affascini la sua anima sospesa tra l’Oriente e l’Occidente, per esempio quando ti ho parlato della Cattedrale di Palermo o quando ti ho suggerito un itinerario per il capoluogo siculo . Adesso ti voglio parlare di un’altra bellezza di Palermo, che racconta ancora una volta il legame di questa terra con la cultura orientale. Sto parlando di un piccolo (ma neanche tanto) tesoro, nascosto (in bella vista, direi) all’interno del Palazzo Reale: la Cappella Palatina . La Cappella Palatina venne fatta costruire dal re Ruggero II d’Altavilla, il quale voleva certamente una chiesa sfarzosa per il Palazzo, ma come ti dirò tra poco, quello non era il suo unico scopo.

3 consigli per visitare un luogo quando sei ospite di qualcuno

3 consigli da tenere a mente per poter visitare un luogo quando sei ospite di qualcuno Read in English “Cosa facciamo oggi?” “Non saprei… intanto andiamo in centro e poi vediamo”. Questa è la conversazione che avrebbe dovuto farci presagire quello che sarebbe stata la nostra visita di Chiavenna . Mai partire senza un programma! Anche quando sei ospite di  qualcuno.

Un luogo sospeso tra Oriente e Occidente: la Cattedrale di Palermo

C’è un momento, quando ripenso a Palermo , che non dimenticherò mai e che riaffiora tutte le volte che si nomina questa città: quando vidi per la prima volta la Cattedrale di Maria SS. Assunta . La gente intorno a me accalcata nella via, decisamente troppo stretta per tutte quelle persone, e all’improvviso la visuale si apre. Non c’è tempo per tirare un sospiro di sollievo per lo spazio ritrovato, perché lo spettacolo che si pone davanti lo toglie di nuovo. Sembra un’oasi, che trasporta in un luogo sospeso tra Oriente e Occidente , al cospetto di uno dei gioielli di Palermo.

Viaggiare da casa con i tour virtuali dei musei pugliesi

Il coronavirus ha bloccato tutti. Restiamo tutti a casa , aspettando che questa pandemia finisca e ci restituisca la libertà di uscire e vivere le nostre vite insieme. Chi viaggia ha dovuto fermarsi, rimandare tutti i progetti, annullare prenotazioni e posticipare visite. Non possiamo fare altrimenti. Anche io avevo tanti progetti, tanti viaggi su e giù per la Puglia e l’Italia, che sono stati rimandati a data da destinarsi. Come spesso si sente dire, capisci il valore di qualcosa quando sei obbligato ad allontanartene e mai come in questo momento ce ne stiamo rendendo conto.

Un walking tour a Dervio

Un itinerario a piedi per le vie di Dervio. Un walking tour ideale per scoprire in poche ore questo angolo idilliaco del Lago di Como Ci sono dei luoghi che si desidera visitare perché si attribuisce loro un valore affettivo. Li si sente vicini pur non avendoli mai visti, perché magari da lì partono le proprie origini. Più il tempo passa, più quel legame ideale si rafforza, sino a che non si riesce a visitare quel luogo e dare un’immagine reale ai racconti che si sono ascoltati nel corso della vita. Questo è quello che è successo tra me e Dervio , sul Lago di Como , luogo d’origine di mia madre. Per tutta la vita ne ho sentito parlare e per altrettanto tempo ho desiderato vederlo di persona. Quel momento finalmente è arrivato. È stata una visita troppo breve per i miei gusti, ma, per così dire, me la sono fatta bastare fino al momento in cui ci tornerò. Questo è l’itinerario che ti propongo per avere un assaggio di Dervio, ottimale se hai a disposizione non più di due ore. I...

Viaggio nei luoghi del cuore: Corenno Plinio

Dedicato a mia nonna Per tutta la vita ho desiderato vedere i luoghi di origine di mia madre e della sua famiglia. Mia madre viene dalla Lombardia , dal lago di Como . Ho vissuto la mia infanzia (e anche oltre) accompagnata dai racconti appassionati e nostalgici della vita sul lago ai tempi in cui mia nonna era ragazza e delle estati avventurose della gioventù di mia madre. Col tempo il lago di Como per me ha assunto una connotazione quasi fiabesca: non è un posto geograficamente localizzato, ma un luogo del cuore, sospeso in una dimensione onirica e speciale, che lo circonda e custodisce. Dopo trent’anni sono riuscita a organizzare un viaggio nelle vicinanze “del Lago” e a programmare una giornata in quella parte di sponda che ha dato i natali a mia madre e mia nonna. E così ho lasciato per poco l’amata Puglia per scoprire l’altra parte delle mie origini.

An excursion in Basilicata: San Fele Falls

It’s October. In Apulia,  this year autumn is getting shy and is not felt yet but for the fresh breeze that moves the curtains as soon as the sun sets. With this nice weather I barely remember that summer has been over for a while, but maybe some other excursions in nature , typical of summer period for me, could be organized. As for example, the one I made in August to San Fele Falls in Basilicata . I knew about this place by chance, when some friends published on their social profiles some beautiful photos of the falls. Being a lover of woods Lucan, surely I couldn’t make this discovery pass unnoticed and in no time the excursion was organized.

Salina dei Monaci: a corner of maritime heaven near Manduria

Let's meet the Salina dei Monaci, a natural heaven in San Pietro in Bevagna, protected by the natural reserve, populated by pink flamingos, surrounded by Mediterranean scrub and with the ruins of a salt works as a backgoround. Leggi in italiano Last weekend I attended an aikido seminar in the nature of Salento, in Manduria. One of the most pleasant aspect of this particular seminar is the practice on the beach with a bath after the lesson.

I castelli di Federico II: il misterioso castello di Rocca Imperiale

Arroccato su un colle, imponente, controlla il territorio. Il suo è un compito importante: vegliare sul Golfo di Taranto e sulla quell’antica strada, la via Appia – Traiana. Ne ha visti di secoli susseguirsi, dal lontano 1221; tanti signori lo hanno posseduto e abitato; ha visto guerre, battaglie e briganti. Oggi accoglie i suoi visitatori e racconta loro la sua storia. Il castello svevo di Rocca Imperiale mi ha dato proprio questa impressione quando l’ho visto per la prima volta. Nessuno di noi sapeva della sua esistenza, nemmeno io che ormai tra i miei amici ho la fama di conoscere l’ubicazione di quasi tutti i castelli di Federico II.   Rocca Imperiale è un paesino che si arrampica su un colle al confine tra la Basilicata e la Calabria. In cima troneggia il castello. Lassù il vento soffia con forza, contribuendo a dare un’atmosfera un po’ gotica al complesso (e questo succedeva ad agosto. Prova a immaginare come potrebbe essere in autunno!).

Bolzano - Il viaggio

Vediamo… dovrebbe essere… eccolo! Il bagaglio lo mettiamo nella cappelliera, cercando di non farci sopraffare dal suo peso. I miei genitori dal finestrino mi salutano. Il fischio! Si parte! E’ la prima volta che prendo il treno da sola: di solito con me c’è Alessio. Adesso invece mi aspetta a destinazione, a Bolzano. Ho da poco finito gli studi, non so ancora bene cosa fare della mia vita e, ovviamente, come ogni periodo di passaggio che si rispetti, sono confusa e fuori rotta. Una condizione del tutto nuova per me, che ho sempre saputo cosa volevo fare. Un viaggio in solitaria potrebbe essere chiarificatore oltre che rigenerante.

Le Luci delle Grotte

Scendere questa scala mi dà sempre un senso di disagio. Non importa quanta gente intorno a me ci sia, è come se fossi da sola. Sale quella sensazione che riesco a descrivere solo come farfalle nello stomaco, aspettativa, incertezza. Cosa avranno preparato per noi? La galleria che ha fatto temere i visitatori più alti per le loro teste si apre e la maestosità della Grave riempie gli occhi e toglie il fiato. Tutto è avvolto da un manto blu, qua e là bolle stellate si stagliano sulle pareti della grotta e in lontananza un piccolo presepe sbuca tra le stalagmiti.

Perché festeggiamo Natale il 25 dicembre?

“Ti sei mai chiesta come mai il Natale si festeggia proprio il 25 dicembre?” Quasi tutti gli anni. Col tempo, con lo studio ho potuto notare come molte, se non tutte, delle feste che celebriamo hanno un’origine lontana, spesso più di quel che si pensi. L’ho notato soprattutto con le feste religiose.  Pensa al giorni d’Ognissanti: è stata sovrapposta a una festa pagana. Anche il Natale è nato così.

Perché Benevento è la città delle streghe?

“Vorrei andare a vedere Benevento.” “Ah, la città delle streghe!” “Esatto!” Perché poi la chiameranno così? Per anni ho sentito Benevento associata alle streghe e ciò non ha fatto altro che accrescere la mia curiosità per questa città. Il folklore, per me, è sempre stato uno dei motori più importanti per intraprendere un viaggio.

I Longobardi a Benevento: la chiesa di Santa Sofia

“Ah, ma c’è un matrimonio.  Non possiamo entrare adesso” “Allora andiamo a fare un giro. Torniamo più tardi, dai.” Gli sposi sorridenti  si mettono in posa per scattare le foto sul sagrato di Santa Sofia, uno dei simboli di Benevento. Una volta era anche una delle chiese più importanti della Longobardia Minor . Siamo venuti qui proprio seguendo i Longobardi : dopo aver visitato Monte Sant’Angelo, in Puglia, la curiosità per questo popolo ci ha portati a in questa città.

Nel Sud di Carlo Levi. Una giornata ad Aliano, tra le case e i calanchi di "Cristo si è fermato ad Eboli"

L’auto corre veloce lungo la statale 598. Per un lungo tratto il nastro d’asfalto costeggia l’Agri, uno dei maggiori corsi d’acqua della Lucania, che dall’entroterra scivola lento fino alle fertili coste dello Jonio. Ma in questo periodo dell’anno, dopo l’arsura dei mesi estivi, è ridotto a poco più di un rigagnolo pietroso. Il Pollino è solo a pochi chilometri, verso sud. Eppure i suoi boschi e la sua frescura non sono che un miraggio, qui. Siamo nel cuore riarso della Basilicata, nel deserto argilloso dei calanchi. Con una curva a gomito la strada comincia la sua salita verso Aliano. Tutt’intorno il paesaggio si increspa, come un mare pietrificato. I calanchi sono fenditure scavate dalle piogge sul terreno friabile e privo di vegetazione. Si susseguono e si ramificano, creano grappoli di terra gialla, alti poche decine di metri, spaccati in gole e burroni, sui quali è impossibile arrampicarsi. Per raggiungere il paese c’è da passare un ponte. Intorno solo il vuoto del precip...

La Cina a Bari

Un piccolo angolo di Cina è approdato a Bari . I guerrieri di terracotta del famoso esercito dell’Imperatore Qin sono arrivati all’Archivio di Stato di Bari .

I palmenti di Pietragalla

English version      Version française “Toh, guarda che carine! Sembrano le case degli hobbit!” Ecco cosa ho pensato quando, percorrendo i tornanti della statale 169, siamo arrivati a Pietragalla e abbiamo visto sfilare davanti a noi delle piccole costruzioni che facevano pensare alla Contea uscita dalla penna di Tolkien. “Pa’, ferma la macchina!” Era impensabile lasciare quel posto senza scoprire di cosa si trattasse. Scesi dall’auto ci siamo avventurati tra le casette per finalmente scoprire che si trattava di tutt’altro ed ecco che siamo venuti a conoscenza dell’esistenza dei palmenti .

Un pezzetto di Russia a Bari

English version Le lezioni sono finite; è ora di prendere l’autobus e tornare a casa. Mi incammino verso la stazione centrale di Bari , la attraverso per raggiungere Largo Ciaia, la mia fermata. Il pullman è già lì, in attesa di partire con destinazione Taranto. Mi accomodo nel veicolo, lato finestrino, come sempre. Si parte. Lentamente sfilano i palazzi che si affacciano su Viale Unità d’Italia e a un tratto eccola lì: una piccola cupola verde brillante come una candela svetta tra le costruzioni. E' la chiesa russa di San Nicola .

Gustare l'autunno: dove e quando

Arriva ottobre, l'autunno è cominciato. Il verde lascia spazio al rosso, al giallo e al marrone, in un'immagine un po' malinconica. È un periodo di cambiamento, verso la decadenza e il gelo dell'inverno. È il momento che racchiude il percorso naturale della vita, in cui si nasce, si cresce e infine ci si spegne. Sarà tutto vero, ma quando arriva l'autunno io non riesco a farmi  prendere dalla malinconia, perché non lo riesco a vedere come la metafora della vita, ma come il portatore di prelibatezze quali zucca, funghi e castagne.