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L'estate di San Martino

A San Martino ogni mosto diventa vino Il periodo di San Martino ha un che di particolare: è autunno , ma il clima ti confonde con il suo tepore, il cielo azzurro gioca con i nuvoloni e tu non sai mai bene come vestirti; nonostante il tempo pazzerello, si passeggia volentieri nei boschi, sorprendendosi di tanto in tanto alla vista di un fungo o di un riccio carico di castagne; ci si aggira per le vie dei borghi con in testa la poesia San Martino, aspettandosi di sentire “l’aspro odor de i vini”. Ho sempre ritenuto l’estate di San Martino un periodo molto allegro, in contrasto con l’immagine spesso malinconica che l’autunno si porta dietro. San Martino è la nota dolce che ti fa accogliere con un po’ di gioia l’arrivo del freddo.

Domenico Carella: la cappella del Sacramento a San Martino

English version «Ave Maria, piena di grazia…» I raggi del sole filtrano attraverso i vetri gialli dei finestroni e i marmi barocchi della cappella del Sacramento risplendono di un’aura color dell’ambra. Dalla fila di seggiole nere, un coro di anziane recita il rosario prima della messa della sera. Per tutto il giorno le voci straniere dei turisti in visita a Martina Franca hanno risuonato tra i banchi della chiesa. Adesso si sente solo la nenia delle orazioni: la basilica di San Martino è ritornata un luogo di preghiera.