mercoledì 24 dicembre 2014

Merry Christmas everyone!







Buon Natale!
Merry Christmas!

Joyeux Noël!

Frohe Weihnachten!
Feliz Navidad!

venerdì 17 ottobre 2014

Aria di Festival a Parma: il Teatro Regio



Ara dedicato a Verdi

In questo periodo siamo nel pieno svolgimento del Festival Verdi, un appuntamento che gli appassionati di musica classica certo non vogliono perdersi. Pur non essendo un’esperta nel campo, anche io sono stata attirata da questo evento. Perché? Be’, ovviamente alcuni spettacoli del programma del festival si svolgono proprio nella città che celebra Verdi: Parma, più precisamente nel bellissimo Teatro Regio, che io ho potuto visitare poco tempo fa.

Eccolo lì: il Teatro Regio

Ho avuto la fortuna di godermi una visita guidata tutta per me all’interno del teatro (è stato solo un caso, eh). La meraviglia che aspetta il visitatore all’interno non è nemmeno lontanamente immaginabile dall’esterno!

venerdì 3 ottobre 2014

#Nonpartosenza: chi ha il posto prenotato in valigia!



Dopo un bel periodo di assenza ho pensato che ricominciare a dedicarmi al blog con questa bella iniziativa di Trippando fosse un’ottima idea. Mi ha dato l’impressione di riunirmi con le amiche e aprire le valigie per vedere cosa ci si è portate in viaggio.
Dunque, cominciamo!



Documenti. Inutile dirlo: senza quelli non si va da nessuna parte, perciò sono i primi a finire in borsa insieme ai biglietti del mezzo di trasporto utilizzato.

Macchina fotografica. Lo ammetto: la mia è una semplice compatta, piccola e discreta, ma si fa valere. Ovviamente è sempre accompagnata dal suo caricabatterie, scorte memory cards e una batteria di emergenza.

Taccuino e penna. Ho scoperto che non c’è metodo migliore per ricordare dello scrivere subito cosa si è visto e come ci si sente. Ecco perché il mio fido taccuino Tardis è sempre nelle mia borsa accompagnato da una penna.

Igenizzante mani. Questo è fisso nella mia borsa anche quando esco per una semplice passeggiata con un’amica. In viaggio, poi, è una manna scesa dal cielo!

Guida turistica con mappa della città. Devo essere sincera: anche se attualmente ci sono mille apps che semplificano la vita, io mi trovo sempre meglio con la cara vecchia carta da sfogliare e ritengo che una mappa cartacea dia una visione più chiara del posto in cui ci si trova.

Un buon libro o Kobo e-reader. Per quanto io adori guardare fuori dal finestrino e ammirare il paesaggio, inevitabilmente un po’ ci si stanca di non far niente. Cosa c’è di meglio di un bel romanzo per salvarti dalla noia?

Cellulare. Io lo utilizzo anche come lettore mp3 e navigatore. Per questo il suo fido compagno caricabatterie è sempre lì al suo fianco in valigia, altrimenti la batteria non durerebbe un giorno intero.

Ombrello pieghevole e k-way. Soprattutto per le destinazioni nordiche, che sono quelle che preferisco. Per fortuna, finora, il tempo mi ha quasi sempre accompagnato e li ho sempre usati poco.

Occhiali. Da vista! Sì, perché pur avendo qualche mancanza visiva, mi ostino a portare gli occhiali solo se devo leggere o guardare cose piccole (quindi quando consulto la guida o la mappa). Perciò sono indispensabili!

Aspirine. Immancabili. Di solito, dopo aver passato quasi tutto il primo giorno di viaggio a macinar chilometri, è lei che mi salva il resto della giornata (o serata).
Ecco qua le cose che mai devono mancare nella mia valigia. Ovviamente poi ci sono tante altre cose, ma queste sono quelle che hanno già il posto prenotato quando si devono preparare i bagagli.


E ditemi, quali sono i vostri #nonpartosenza

mercoledì 13 agosto 2014

Personne peut m'arrêter!


Trattoria "Il Cortile"
Il y a deux mois que j’ai découvert d’être cœliaque et savez vous ce que j’ai pensé tout de suite ? Non, non « Adieu pizza, focaccia, friselle et pain de tout type », mais « Maintenant comment je peux faire quand je voyage ? Je ne peux plus goûter tous les produits locaux que je veux ! » Oui, quelques fois nous amoureux des voyages sommes peu objectifs et rationnels. Un jour, puis, j’ai découvert que je pouvais, toujours dans les limites, m’abandonner tranquillement à quelques plaisirs goûteux : j’ai trouvé le circuit « Alimentazione Fuori Casa » ( manger dehors) de l’AIC (Association Italienne Cœliaquie) où il y a tous les lieux où un cœliaque peut manger avec sérénité sans peur de se sentir mal après.

martedì 12 agosto 2014

Nobody can stop me!


Trattoria "Il Cortile"
Two months ago I found out to be coeliac and do you know what I thought at first? No, not “Goodbye forever pizza, focaccia, friselle and any kind of bread”, but “Now how could I do when I travel? I won’t be able to taste all typical dishes!” Yes, sometimes we travel lovers are not totally objective and logical. Then, a day, I realized I could, always in certain limits, indulge in some tasty pleasures: I discovered the project “Alimentazione Fuori Casa” ( Eating outside) from AIC ( Italian Association of Coelic desease), where you can find where a coeliac can eat without getting worried and being afraid of getting sick.

domenica 10 agosto 2014

Non mi ferma nessuno!


"Il Cortile" a Parma

Da un paio di mesi ho scoperto di essere celiaca e sapete quale è stato il mio primo pensiero? No, non “Addio pizza, focacce, friselle e pani di tutti i tipi”, bensì “E come faccio quando sono in viaggio? Non potrò più assaggiare tutti i piatti tipici che voglio!” Sì, alle volte noi amanti dei viaggi non siamo del tutto obiettivi e razionali. Un giorno, poi, ho scoperto che invece potevo, sempre nel limite del possibile, lasciarmi andare tranquillamente a qualche piacere della gola: ho scoperto il circuito “Alimentazione Fuori Casa” dell’AIC, dove sono elencati i luoghi in cui un celiaco può recarsi e mangiare serenamente, senza troppa paura di sentirsi male dopo.

venerdì 1 agosto 2014

En forme en voyage


Toutes les fois que je vais quelque part, après avoir admirer rêveuse toutes les attractions artistiques et non, inévitablement il arrive le moment où la fatigue se fait sentir et, inexorablement, elle a le dessus sur l’envie de aller à la découverte des beautés artistiques que le lieu m’offre. Évidemment je ne reste pas dans le lit à glander, en gâchant mon temps précieux : il serait un crime ! Après tout, je suis en tout cas dans une terre étrangère et inconnue. Et alors ?   

Kensington Gardens, Londres

giovedì 31 luglio 2014

In shape on tour


Every time I go somewhere, after having admired all tourist attractions and not I can there, inevitably at a certain point there is the moment in which tiredness comes and, inexorably, prevails over the will of going and discovering artistic beauties that a place offers. But, obviously, I don’t have a lie wasting my precious time: it would be a crime! I’m always in a foreign and unknown land. So?

Kensington Gardens, London

martedì 29 luglio 2014

In forma in viaggio


Tutte le volte che vado da qualche parte, dopo aver ammirato sognante le attrazioni turistiche e non, inevitabilmente arriva il momento in cui la stanchezza si fa sentire e, inesorabile, ha il sopravvento sulla voglia di girare alla scoperta delle bellezze artistiche che il posto mi offre. Ovviamente, però, non rimango a poltrire nel letto sprecando tempo prezioso: sarebbe un delitto! Dopotutto sono sempre in “terra straniera e sconosciuta”. E allora?

Kensington Gardens, Londra

martedì 1 luglio 2014

Füssen: un lieu de fable!



En Bavière, prêt de Munich, plongé dans un pittoresque paysage où lac, montagnes et colline se rencontrent, il y a le petit village de  Füssen.

Le centre

giovedì 26 giugno 2014

Füssen: a fairy-tale place!



The centre of Füssen

In Bavaria, near Munich, in a landscape where lake, mountains and hills meet, there is the little town of Füssen.

mercoledì 25 giugno 2014

Füssen: un posto da favola!



In Baviera, nei pressi di Monaco, immersa in un suggestivo paesaggio in cui si incontrano lago, montagne e colline, c'è la cittadina di Füssen.

Il centro di Fuessen

mercoledì 4 giugno 2014

Cosa c'è nel mio "kit di sopravvivenza"?

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Ecco il contenuto del mio kit


Quando ci si prepara per un viaggio, lungo o corto che sia, si pensa sempre a come far fronte a qualsiasi esigenza in qualsiasi situazione. Ecco che nasce la necessità di avere con sé un “kit di sopravvivenza” per non farsi mai cogliere impreparati.

Di sicuro ognuno di noi mette nel suo kit cose diverse in base alle proprie esigenze, perciò ho pensato di aprire la borsa e condividere con voi il contenuto del mio kit.

giovedì 29 maggio 2014

Liebster Blog Award




Chi mai l’avrebbe detto? Quando ho cominciato a leggere di alcuni blogger il cui blog era stato nominato per il Liebster Blog Award non ho mai considerato che qualcuno potesse apprezzare tanto il mio blog da pensare di nominarlo. Immaginate un po’ la mia felicità e sorpresa quando ho scoperto che invece ben due bloggers avevano pensato a me! Quindi non smetterò mai di ringraziare Wanderlust Travel e Prêt à partir con Chiara: queste sono cose ti riempiono di energia ed entusiasmo come poche altre fanno!


Ma non dilunghiamoci troppo. Ricapitoliamo un attimo le regole del Liebster:

 ü  Ringraziare il blogger che vi ha nominato (nel mio caso due, visto che le nominations sono arrivate praticamente contemporaneamente o quasi);
 ü  Rispondere alle domande che il blogger vi pone;
 ü  Nominare altri bloggers con non più di 200/300 followers;
 ü  Porre a questi bloggers altre 10 domande;
 ü  Avvisare i nominati della nomination.

Ed ecco le mie risposte alle domande di Chiara e Wanderlust.

- Quale è stata la scintilla che vi ha fatto aprire il vostro blog?
Un giorno stavamo pranzando e guardavamo uno dei documentari di Micheal Palin sull’Europa dell’Est. A un certo punto ho detto che quella sarebbe stata una cosa che davvero mi sarebbe piaciuto fare: girare per il mondo e raccontare quello che c’era da scoprire. Sentendo questo mia madre mi disse: “Perché non scrivi un blog di viaggi?” Perché no? Ed ecco che è nato “Going for a Walk?”

-  Cosa ne pensano i vostri amici "reali" della vostra passione "virtuale"?
    Quando l’hanno saputo mi hanno incoraggiata: sembravano ancora più entusiasti di me. Alle volte mi chiedono andare da qualche parte, così ho anche del materiale nuovo per il blog.

-   Se doveste scegliere, dove vi trasferireste?
 Una volta avrei detto Londra; adesso non saprei. Ci sono così tanti posti che apprezzo e che amerei vedere con gli occhi di un’abitante del luogo. Forse passerei un periodo a Londra, Parigi, Kyoto, Lecco, Vienna…

-   Preferite pianificare il vostro viaggio nei minimi dettagli o decidete le vostre mete in itinere?
    Preferisco un viaggio pianificato, magari non nei minimi dettagli (un po’ di avventura improvvisata non guasta mai).

-   Quale è secondo voi il “viaggio da fare per forza nella vita”?
Forse direi un viaggio in Giappone: non sono mai stata in un altro continente e se devo scegliere di impegnare tempo e denaro in un viaggio che assolutamente voglio fare, di certo sceglierei questa destinazione.
 
-    Preferite viaggiare soli o al massimo in coppia o vi piace coinvolgere più gente possibile nei vostri itinerari? 
      Non ho preferenze: in un viaggio chi vuole si aggrega. Credo, però, che la cosa migliore sia essere in numero pari se si parte in gruppo.

-     Il popolo migliore con cui avete interagito?
Austriaci e tedeschi. Comunque in genere non ho mai avuto particolari problemi nell’interagire con altri popoli, per fortuna.

-     Un luogo su cui avevate scarse aspettative e che si è rivelato una piacevole sorpresa
Il centro storico di Taranto: forse perché è vicino casa mia e non l’ho mai guardato con occhi curiosi, ma quando ci sono stata per un giro guidato ho scoperto un mondo tutto nuovo.

-     Cosa pensate degli italiani in viaggio?
Mi spiace dirlo, ma ci facciamo riconoscere ovunque, soprattutto perché quando parliamo in realtà urliamo e non ci preoccupiamo delle usanze del luogo che ci ospita. Ovviamente questo non vale per tutti: non facciamo di tutta l’erba un fascio.

-      Il viaggio dei vostri sogni: avete già avuto la fortuna di farlo o se non l'avete ancora fatto, quale sarebbe?
I miei viaggi dei sogni non hanno fine: tempo fa era Londra e l’ho fatto; adesso sono Parigi, Lecco, Firenze, Tokyo, Kyoto, Monaco di Baviera e Cardiff… non ne ho mai abbastanza!

Ed ecco le mie domande:
         1)      Cosa vi spinge a viaggiare? Qual è il vostro motore? 
         2)      Cosa cercate in viaggio? Cultura, natura, arte, lusso, divertimento…?
         3)      Ognuno di noi porta sempre con sé un kit di sopravvivenza: cosa c’è nel vostro?
         4)      Quando siete in viaggio curate il vostro look o abbandonate ogni regola di stile per un comfort totale (ovviamente gridando al mondo che non siete del luogo)?
         5)      Qual è il vostro mezzo di trasporto preferito?
         6)      Preferite i viaggi lunghi o corti?
         7)      In viaggio provate la cucina locale o preferite andare sul sicuro scegliendo fast food e ristoranti italiani?
         8)      Mentre viaggiate state attaccati ai social network o vivete pienamente il viaggio lontani senza le distrazioni di Internet?
         9)      Chi viaggia con voi come reagisce al vostro “click facile” con la macchina fotografica?
        10)  Mettiamo una vacanza in campeggio: cosa scegliete? Tenda, roulotte o camper? Perché?

E ora veniamo alle nominations. Nomino:

Katiusha di Diario Gitano
Andrea Pizzato di Una montagna di viaggi

Spero che le domande vi piacciano e non vedo l’ora di leggere le vostre risposte!


Thank you everyone!
Merci à tout le monde!


Ciao!




sabato 24 maggio 2014

Une promenade à Brindisi



Ces belles journées de mai inspirent des excursions et des promenades : le climat doux et la brise rendent nos visites des moments plaisants qui nous revigorent, peut-être après une semaine fatigante. Brindisi est l’une des villes les plus indiquées quand on veut faire une promenade sens   trop d’effort dans un lieu en tout cas riche en histoire et culture.

venerdì 23 maggio 2014

A walk in Brindisi



These beautiful days of May inspire trips and walks outside: mild weather and breeze make our visits enjoyable relaxing moments that restore us, maybe after a busy week. Brindisi is one of those towns that are the best when you want to go for a walk without too much effort but are anyway rich of history and culture.


giovedì 22 maggio 2014

Una passeggiata a Brindisi


Queste belle giornate di maggio ispirano gite e passeggiate fuori porta: il clima mite e la brezza rendono le nostre visite dei piacevoli momenti di relax che ci ritemprano, magari dopo una settimana impegnativa. 

Brindisi è una di quelle città che si prestano meglio quando si vuole fare una passeggiata senza troppo impegno in un posto comunque ricco di storia e cultura.
Il posto secondo me perfetto per passare un pomeriggio diverso dalla solita routine è il centro storico di Brindisi: tanta storia, tanta cultura, ma soprattutto un’atmosfera dolce e rilassata.

Chiesa di San Giovanni al Sepolcro





Fra i tanti edifici storici e religiosi della città sono rimasta particolarmente affascinata dalla Chiesa di San Giovanni al Sepolcro: eretta durante il periodo normanno, è resa bellissima dai bassorilievi che ne decorano l’esterno. A me è parsa curiosa la pianta a ferro di cavallo: era la prima volta che ne vedevo una!


Chiesa di San Giovanni al Sepolcro - dettaglio

martedì 1 aprile 2014

What to eat in Modena...

Ciao a tutti! Salut à tous! Hallo everybody!

Duomo

In questo post vi avevo consigliato cosa vedere in un giorno a Modena. Oggi invece vi do qualche suggerimento su dove poter gustare la bontà dei prodotti modenesi.

Dans ce post j’ai conseillé ce qu’on peut voir à Modène dans un jour. Aujourd’hui je vous conseille où vous pouvez goûter quelques produits locaux.

In this post I suggested you what to see in Modena in a day. Today I’ll suggest you where to taste some local products.

martedì 18 marzo 2014

Una cena con i fiocchi "Al Borgo Antico"


Ciao a tutti! Salut à tous! Hi everyone!

Oggi scrivo un piccolo post per darvi un consiglio. Se siete a Crispiano, in Puglia, e non sapete dove poter gustare un pasto con i fiocchi, continuate a leggere e, magari, potreste trovare ispirazione.

Aujourd'hui j'écris ce petit post pour vous donner un conseil. Si vous êtes à Crispiano, dans les Pouilles, et vous ne savez pas où goûter un bon déjeuner , continuez à lire et, peut-être, vous pourrez trouver quelque inspiration.

Today I’m writing a little post to give you a piece of advice. If you are in Crispiano, in Apulia, and you don’t know where to go to eat a good meal, keep reading and, perhaps, you could find some inspiration.

giovedì 27 febbraio 2014

Carnevale a Massafra!


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Il Carnevale è alle porte! Tanti sono i posti in Italia e in Puglia in cui lo si festeggia e che si sono creati una propria fama che attira turisti d’ogni dove. Ma anche in altri paesi ci si organizza per festeggiare questa ricorrenza. Un esempio? Massafra.

Le Carnaval est arrivé ! Il y a beaucoup de lieux en Italie et dans les Pouilles où on le fête et qui sont renommés et attirent les touristes de n’importe où. Mais il y a aussi d’autres ville qui s’organisent pout fêter cette récurrence. Un exemple ? Massafra.

Carnival is here! There are many places in Italy and in Apulia that celebrate it and they create their own fame that attract tourists from everywhere. But there are also other towns that organize this celebration. Un example? Massafra.

domenica 23 febbraio 2014

Modena in a day


Fontana dei due fiumi e Ghirlandina


Cosa si fa se ci si ferma in una città solo per un giorno? Come sfruttare al meglio il poco tempo che si ha a disposizione?

Qu’est-ce qu’on fait si on est dans une ville juste pour un jour? Quelle est la façon la meilleure pour utiliser le peu temps qu’on a ?

What do you do in a town if you stay just for a day? What’s the best way to spend that little time you have?

giovedì 13 febbraio 2014

A local dish? Fegato alla veneziana!




Quando si visita una città arriva sempre il momento in cui ci si chiede: “Che mangio a pranzo?”, “Cosa c’è di tipico qui?”

Quand on visite une ville, il arrive toujours le moment où on se demande: “Qu’est-ce que je mange pour le déjeuner ? », « Qu’est-ce qu’il y a de typique ici ? »

When you visit another town, there is always a moment in which you ask: “What should I eat for lunch?”, “What’s typical here?”

sabato 1 febbraio 2014

A Walk in Soho


Soho

Se si è a Londra, fra le tante cose che meritano di essere viste c’è sicuramente il quartiere di Soho.

Si vous êtes à Londres, parmi les choses qui méritent d’être vues il y a surement le quartier de Soho.

If you are in London, among many things that deserve to be seen there is surely Soho district .

sabato 11 gennaio 2014

Would you like a cup of tea?


Parliamo un po’ di cultura britannica. E cosa c’è di più inglese se non il famoso tè delle cinque?

On parle un peu de culture de la Grand Bretagne. Et qu’est-ce qu’il y a de plus anglais du the de 5 heures?

Let’s talk a little bit of British culture. What’s more English than the famous afternoon tea?

Un bel viaggio in Inghilterra non può non essere accompagnato da questo rituale. Ma perché è nata questa tradizione?

Pendant un beau voyage en Angleterre, vous ne pouvez pas manqué ce rituel. Mais pourquoi cette tradition est née?

During a journey in England, you can’t miss this ritual. But why was this tradition born?

Questa viene fatta risalire al 1838, il giorno in cui la regina Vittoria venne incoronata. 
Pare che da allora a Buckingham Palace venisse servito ogni pomeriggio il tè accompagnato da pasticcini. Il dolce preferito della regina era quello che oggi viene chiamato Victoria Sponge Cake. Non c’è da meravigliarsi che fosse la sua preferita: è una torta con una farcitura di panna e fragole tra due sottili strati di marmellata di lamponi. Ovviamente quando ho avuto l’occasione di prendere un vero tè inglese delle cinque ho seguito le orme della monarca e posso dire che mai scelta fu più azzeccata!

Elle date de 1838, pendant le jour du couronnement de la reine Victoria. Il semble que dès ce moment-là à Buckingham Palace on a commencé à servir le thé de l’après-midi avec des petits gâteaux. Le gâteau le préféré de la reine Victoria était ce qu’on appelle aujourd’hui Victoria Sponge Cake. Il y a rien à s’émerveiller qu’il était son préféré: c’est un gâteau farci de crème et fraises entre deux couches de confiture de framboise.  Evidemment quand j’ai eu la possibilité de goûter un véritable thé anglais de 5 heures, j’ai suivi les traces de la monarque et je peux dire que jamais ma choix a été plus appropriée!         

It dates back 1838, during the day of the coronation of Queen Victoria. It seems that since then in Buckingham Palace afternoon tea with pastries had been served. What Queen Victoria preferred was that we nowadays call Victoria Sponge Cake. No wonder why it was her favourite: it’s a cake stuffed with cream and strawberries between two layers of raspberry jam.  Obviously, when I had the occasion to have a real  English afternoon tea, I followed the footsteps of the monarch and I can say that the choice had never been more appropriated!  

Victoria Sponge Cake

A ogni modo ci sono anche alcune curiosità a proposito della nascita di questa tradizione. Sembra che ad iniziarla sia stata Anna Maria, settima duchessa di Bedford nel 1840. La nobildonna un pomeriggio durante le vacanze estive a Belvoir Castle, presa dalla fame, avesse ordinato di portare nella sala da tè pane, burro e pasticcini, in modo da poter placare i morsi della fame fino all’ora di cena, che veniva servita non prima delle 20.30. Pare che da allora questa diventò un’abitudine al castello.

En tout cas il y a aussi des curiosités à propos de la naissance de cette tradition. Il semble qu’elle a été commencée par Anne Mary, la septième duchesse de Bedford, en 1840. La noble femme un après-midi pendant les vacances d’été à Belvoir Castle, pris par la faim, ordonna de porter dans la salle de thé du pain, du beurre et des petits gâteaux pour arrêter les affres de la faim jusqu’à l’heure du dîner, qui était servi pas avant de 20.30. Il semble que dès ce moment-là cela est devenu une habitude dans le château.    

Anyways, there some curiosities about the birth of this tradition. It seems that Anne Mary, the seventh duchess of Bedford, started it in 1840. The noble woman, during her summer vacation in Belvoir Castle, taken by hunger, ordered to bring in the tea room some bread, butter and pastries, so she could have stopped her hunger till supper, which was not before 8.30 pm. Apparently, it became a routine in the castle.

In seguito l’usanza del tè del pomeriggio si è anche evoluto e nel 1910 incominciarono a esserci anche i tè danzanti, in cui si sorseggiava una tazza di tè tra un ballo e l’altro.

Ensuite le coutume du thé de l’après-midi s’est développé et en 1910 les thés dansants sont apparus, où on buvait une tasse de thé entre une dance et l’autre.   

Hereafter, the custom of afternoon tea evolved and in 1910 dancing tea appeared, where people sipped their tea between a dance and another.

Personalmente amo molto il tè: anche se non sono inglese, una buona tazza di tè corroborante durante il pomeriggio non me la faccio mai mancare. Dopo aver scoperto qualche informazione sulla nascita del tè inglese, sarei curiosa di sapere qualcosa di più anche su come altri popoli del mondo gustano questa bevanda, che è fra le più antiche del mondo.   

Personnellement j’aime beaucoup le thé: même si je ne suis pas anglaise, il n’y jamais un après-midi sans une tasse fortifiant de thé. Après avoir découvert quelques information sur le thé de 5 heures anglais, j’aimerai savoir quelque chose en plus sur comment les autres peuples du monde goûtent ce boisson qui est parmi les plus anciens du monde.

Personally, I love tea: even though I’m not English, I don’t miss a good cup of invigorating tea every afternoon. After discovering some information about afternoon tea in England, I’d like to know something more about how other peoples in the world taste this drink, which is among the oldest in the world.  



Enjoy yourselves!

mercoledì 1 gennaio 2014

#TravelDreams2014: My wishlist

Il nuovo anno è appena iniziato e tutti parlano di buoni propositi, ma questo è un blog di viaggi e i miei obiettivi per quest’anno sono appunto viaggi…o semplicemente sogni.

L’année nouvelle est juste commencée et tous parlent des bons resolutions, mais ceci est un blog de voyage et mes objectifs sont justement des voyages…ou simplement des rêves.  

New year has just started and everyone talk about resolutions, but this is a travel blog and my aims for this year are travels…or simply dreams.

Dove vorrei andare quest’anno?

Où je voudrais aller cette année?

Where would I like to go this year?

Paris