venerdì 6 maggio 2016

Festeggiamo San Cataldo a Taranto

Dico Taranto e penso: città dei due mari, ponte girevole,isole Cheradi e tramonti mozzafiato dal Lungomare. Chi è stato a Taranto almeno una volta nella vita sa di cosa parlo e ha idea di quanto il mare la faccia da padrone in tutto questo. Senza il mare Taranto si sentirebbe persa: il mare le ha dato tutto, persino il suo santo patrono. Chi è arrivato in questo posto dal Mar Grande o ha avuto la fortuna di fare un tour in barca nei due mari di Taranto, avrà notato una statua di un uomo vestito da vescovo all’entrata del porto. Chi è costui? È San Cataldo, il patrono di Taranto, appunto.

Taranto dal Mar Grande


Questo monaco irlandese arrivò a Taranto proprio via mare nel VII secolo e sbarcò in quello stesso porto che oggi ospita le navi della Marina Militare. Leggenda vuole che il santo arrivò a Taranto per volere divino. Infatti durante un pellegrinaggio in Terra Santa Cataldo ebbe una visione di Gesù che gli diceva di recarsi in una città vittima del paganesimo e di rievangelizzarla, Taranto. Cosa poteva fare il buon Cataldo se non obbedire diligentemente? Poteva forse stare a sindacare ordini che venivano da così in alto? Certo che no! Ed eccolo navigare alla volta di Taranto.

Dovete sapere che San Cataldo è conosciuto anche per numerosi miracoli. Ne aveva già compiuti parecchi e anche una volta arrivato a Taranto si mise subito all’opera. Sempre secondo la leggenda, infatti, al suo arrivo nel Mar Piccolo venne accolto da una tempesta, ma non si fece intimidire e per placarla gettò in mare il suo anello pastorale. Con quel semplice gesto non solo la tempesta venne placata, ma nel punto in cui cadde l’oggetto nacque anche un citro, ovvero una sorgente di acqua dolce, chiamata oggi “Anello di San Cataldo”. Questo fu solo il primo di molti miracoli di San Cataldo in questa città, che lo vide diventare anche suo vescovo.

L’8, 9 e 10 maggio, i tarantini festeggiano il loro amato patrono con una suggestiva festa patronale. Il primo giorno una processione in mare della statua del santo su una nave messa a disposizione dalla Marina, dal Mar Grande al Mar Piccolo, rievoca l’arrivo del santo nella città e rinnova la sua benedizione. È uno spettacolo che i tarantini, e non solo, di certo non vogliono perdersi e chi non ha la fortuna di unirsi in processione con una barca, partecipa osservando il corteo dal Lungomare. Vedere sfilare la nave che porta il Santo, seguita da una processione di barche più piccole, con il Castello Aragonese e i fuochi d’artificio sullo sfondo, fanno percepire l’aria di festa e l’amore che il popolo tarantino prova per il suo patrono.


San Cataldo - Processione a terra

 Seguono spettacoli folkloristici e canori, per i vicoli del borgo antico si incontrano postazioni gastronomiche e rassegne artistiche. 

L’ultimo giorno un’altra processione, questa volta via terra, chiude questo periodo di festa che onora il santo che ha fatto così tanto del bene per questa città.

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