lunedì 30 gennaio 2017

I palmenti di Pietragalla




“Toh, guarda che carine! Sembrano le case degli hobbit!” Ecco cosa ho pensato quando, percorrendo i tornanti della statale 169, siamo arrivati a Pietragalla e abbiamo visto sfilare davanti a noi delle piccole costruzioni che facevano pensare alla Contea uscita dalla penna di Tolkien. “Pa’, ferma la macchina!” Era impensabile lasciare quel posto senza scoprire di cosa si trattasse.

Scesi dall’auto ci siamo avventurati tra le casette per finalmente scoprire che si trattava di tutt’altro ed ecco che siamo venuti a conoscenza dell’esistenza dei palmenti.


Si tratta di una tipologia di architettura rurale nella quale si pigiava l’uva e si lasciava fermentare il mosto. Pietragalla sembra essere famosa per questi ipogei e solo qui se ne contano circa 200.


Gironzolare tra i palmenti è un po’ come andarsene a spasso in un piccolo labirinto, dove puoi riconnetterti con quel bimbo interiore che tutti abbiamo e lasciarti stupire da qualsiasi cosa.


Alcuni di essi hanno la porta aperta, così da permettere al visitatore di vedere come effettivamente sia l’interno. E’ interamente scavato nella roccia ed è costituito da vasche comunicanti disposte su diversi livelli. Possono esserci due o quattro vasche (successivamente ho scoperto che nei palmenti con due vasche veniva prodotto il vino bianco e in quelli a quattro vasche quello rosso).  Questo sistema faceva sì che nella vasca più in alto venisse pigiata l’uva a piedi nudi e che il mosto cadesse nella vasca sottostante. Dopo un periodo di 15/20 giorni di fermentazione il vino veniva travasato in botti di legno e conservato in grotte nel centro storico del paese. Sopra la porta di accesso al palmento c’è anche una feritoia: serviva a far uscire l’anidride carbonica che si sviluppa durante la pigiatura dell’uva e la fermentazione. In alcune strutture c’era perfino un camino che serviva a scaldare il mosto.






















Ho camminato tra i palmenti con sicurezza, gli occhi e il fare di una che appena scoperto un tesoro, soddisfatta delle sua decisione di aver fatto fermare tutti per godere di questo posto. Nonostante ci fosse la strada accanto si respirava un senso di pace, complice la vista della valle. Sarà per questo che sembrava che nessuno avesse voglia di andare via. Purtroppo il tempo è tiranno e la nostra meta ci attendeva  ed era il momento di ripartire.




2 commenti:

  1. Sai che sono abbastanza sconosciuti e per molti visitatori risalendo quelle curve spuntano fuori come una bella sorpresa? Se vi capita un'altra volta di passare scriveteci un messaggio, vi portiamo volentieri a fare un giro anche nel centro storico e nelle cantine^^

    http://www.overthemoon.it/2016/09/cosa-vedere-in-basilicata-visita-guidata-borghi-palmenti-pietragalla.html

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    1. Grazie Alessia! Sarà un vero piacere!
      Un abbraccio :)

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