Passa ai contenuti principali

Dove andiamo a Pasquetta?

Porto antico di Monopoli
Arriva la Settimana Santa e qual è la domanda che sorge nella mente di tutti?
Esatto, proprio quella: cosa facciamo a Pasquetta?
Io, che amo andare alla scoperta di nuovi luoghi appena ne ho l’occasione, ovviamente rispondo sempre alla stessa maniera: GITA!
Ok, ma dove?

Ecco la mia proposta: un giro itinerante attraverso Monopoli, Conversano e Polignano a mare.

Pronti? Andiamo!


Partiamo da Monopoli. Il suo centro storico è un gioiellino che presenta anche qualche scorcio sorprendente.

Arrivando in auto, io consiglierei di lasciare la macchina nei pressi di Piazza Vittorio Emanuele e proseguire a piedi verso il centro storico. Se non si è pratici del luogo, conviene fare una sosta al centro di informazioni turistiche, dove ci si potrà procurare una piantina della città e delle gentilissime ragazze saranno liete di dare tutte le informazioni di cui abbiamo bisogno.


Porta dell'antico porto
Torre civica



















Concattedrale della Madonna della Madia

Proseguendo verso il porto possiamo vedere la Torre civica e arriviamo alla “Porta dell’antico porto”: ecco uno degli scorci di cui vi parlavo. Una visione decisamente romantica, dove si nota anche il Palazzo Marinelli. A me ha fatto venire in mente la Cà d’Oro di Venezia. Infatti Monopoli venne conquistata dai veneziani nel ‘400 e ci hanno lasciato questo splendore. Già che siamo qui, continuiamo la nostra passeggiata sulla banchina del porto vecchio, arrivando così al Castello di Carlo V. Venne costruito durante la dominazione spagnola ed è l’elemento chiave delle fortificazioni urbane. Continuiamo lungo la Cinta Muraria e incontriamo il Bastione Santa Maria (conosciuto per i cannoni, set fotografico per tutti i visitatori di Monopoli) da cui possiamo goderci un panorama magnifico. Inoltrandoci nei vicoli del centro storico incontriamo anche il bellissimo Palazzo Palmieri e la Concattedrale della Madonna della Madia, talmente ricca da sembrare più un museo che una chiesa.

Castello di Carlo V

...non ho resistito...

A questo punto dovrebbe essere arrivata ora di pranzo. In queste occasioni io preferisco fare un pic nic in perfetto stile Pasquetta. Monopoli offre delle calette strepitose che fanno proprio al caso nostro. Io consiglio Porto Ghiacciolo, una spiaggetta incorniciata da scogli a 4 km da Monopoli, accanto all’abbazia Santo Stefano.


Ora che ci siamo rifocillati, riprendiamo il nostro itinerario alla volta di Conversano, ma non percorriamo la statale. No, noi prendiamo le strade interne che attraversano le campagne del barese, ammirando le masserie che incontriamo sulla via.

Siamo arrivati a Conversano. Dopo una passeggiatina nella villa comunale ci troviamo davanti al Castello. Sono state aperte nuove aree allestite con una mostra di abiti ottocenteschi, una mostra sulla tradizione bandistica di Conversano e una mostra pittorica di Paolo Finoglio. Il biglietto comprende anche la visita al museo archeologico. 

Dalla villa comunale al castello di Conversano
 Infine, sono terminati i lavori di restauro nella cattedrale, quindi una visita è d’obbligo.




























Siete stanchi? Spero non troppo, perché il modo migliore per concludere la giornata è andare a prendere un gelato a Polignano e magari gustarlo affacciati al famoso scorcio.


E con questo termina la nostra gita di Pasquetta. Voi cosa farete? Avete qualche proposta per queste giornate festaiole?

Commenti

Post popolari in questo blog

Impression de Sicile: Palerme

Versione italianaEnglish version
À différence de tous les autres voyages que j'ai fait, soigneusement pensés et organisés en avance, celui-là à Palerme a été tout à fait inattendu.  Bon, on m'a proposé d'y aller deux semaines avant du véritable départ, mais alors je ne savais pas encore si j'aurais pu y aller. La certitude est arrivée une semaine après, 7 jours avant de partir. Quelqu'un pourrait me dire: "Une semaine est plus que sufficent pour s'organiser". Sans doute. Mais une semaine n'a été pas assez pour me préparer à ce que j'aurais rencontré.

Perché festeggiamo Natale il 25 dicembre?

“Ti sei mai chiesta come mai il Natale si festeggia proprio il 25 dicembre?”

Quasi tutti gli anni. Col tempo, con lo studio ho potuto notare come molte, se non tutte, delle feste che celebriamo hanno un’origine lontana, spesso più di quel che si pensi. L’ho notato soprattutto con le feste religiose.  Pensa al giorni d’Ognissanti: è stata sovrapposta a una festa pagana. Anche il Natale è nato così.

Nel Sud di Carlo Levi. Una giornata ad Aliano, tra le case e i calanchi di "Cristo si è fermato ad Eboli"

L’auto corre veloce lungo la statale 598. Per un lungo tratto il nastro d’asfalto costeggia l’Agri, uno dei maggiori corsi d’acqua della Lucania, che dall’entroterra scivola lento fino alle fertili coste dello Jonio. Ma in questo periodo dell’anno, dopo l’arsura dei mesi estivi, è ridotto a poco più di un rigagnolo pietroso. Il Pollino è solo a pochi chilometri, verso sud. Eppure i suoi boschi e la sua frescura non sono che un miraggio, qui. Siamo nel cuore riarso della Basilicata, nel deserto argilloso dei calanchi. Con una curva a gomito la strada comincia la sua salita verso Aliano. Tutt’intorno il paesaggio si increspa, come un mare pietrificato. I calanchi sono fenditure scavate dalle piogge sul terreno friabile e privo di vegetazione. Si susseguono e si ramificano, creano grappoli di terra gialla, alti poche decine di metri, spaccati in gole e burroni, sui quali è impossibile arrampicarsi. Per raggiungere il paese c’è da passare un ponte. Intorno solo il vuoto del precipizio. …