mercoledì 1 marzo 2017

Giro il mondo e faccio la traduttrice


Quando mi balenò l’idea di aprire un blog avevo due punti fermi:

      1)    avrebbe parlato di viaggi, perché scoprire il mondo è una cosa che mi ha sempre affascinato;

        2)    sarebbe stato multilingue, così che tutti avrebbero potuto leggerlo e sarebbe stato un ottimo modo per tenermi in allenamento con le lingue che studiavo all’università.

Solo poco tempo fa ho realizzato, come se avessi ripescato qualche ricordo nei meandri della mia memoria, che quello che stavo facendo era esattamente quello che ho sempre detto di voler fare, cioè girare per il mondo e tradurre.


Sul girare il mondo ci stiamo lavorando: crescendo mi sono resa conto, come era ovvio d’altronde, che per mettere in atto questo progetto sono necessarie risorse economiche e tempo, che richiedono un’attenta gestione.

La questione “diventare una traduttrice”, anche lei è un work in progress. Nel momento in cui mi sono iscritta alla facoltà di lingue, piena di belle speranze, di certo non mi sono preoccupata di cosa fosse necessario fare per lavorare come traduttrice oltre, ovviamente, conoscere le lingue straniere.

Benché sia quotidianamente a contatto con la traduzione e mi siano stati commissionati anche dei lavori da privati, ritengo di essere ancora in una fase (che a questo punto penso non vedrà mai una fine) di studio, aggiornamento e  ricerca di ciò che serve per svolgere questa attività (e non mi riferisco solo alla conoscenza e padronanza delle lingue) e colgo ogni occasione  per imparare da preziosi consigli di chi ci è passato prima di me. Insomma, se dovessi affibbiami un’etichetta, sarebbe Aspirante Traduttrice.

Si tratta del tipico caso in cui si dice che non si smette mai di imparare e il blog è un ottimo campo in cui fare esperienza, in cui sperimentare sia con la scrittura che con la traduzione, anche se in fin dei conti traduco me stessa e questo è un vantaggio non da poco. Chi segue questo blog avrà notato che alle volte compare anche mio fratello a dare il suo gentile contributo: lì mi occupo esclusivamente della traduzione dei suoi post e, credetemi, tradurre qualcun altro è completamente diverso da tradurre sé stessi. Ma questi sono i momenti in cui ci si può mettere davvero alla prova, quindi ben vengano!


Adesso mi ritrovo qui, in un angolino del blog che dedico esclusivamente alla traduzione, in cui di tanto in tanto condividerò pensieri e magari anche consigli su questa materia e chissà che un giorno non possa dire davvero che giro il mondo e faccio la traduttrice

2 commenti:

  1. Come ti capisco! ho le tue stesse passioni ed esattamente lo stesso percorso di studio. Purtroppo però la realtà è spesso diversa da quella che immaginiamo. L'importante è non smettere di sperare e continuare a sperimentare e imparare =)

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    1. Esatto Martina! Non dobbiamo mai perderci d'animo e continuare per la strada che abbiamo scelto :)

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