Passa ai contenuti principali

Una scampagnata sul monte Renon


Sentieri di montagna

Cosa vi viene in mente se qualcuno vi nomina Bolzano? Dolomiti, bilinguismo, città dall’ottima organizzazione e imperdibili opportunità. Lo pensavo anche io, finché non mi ci sono trovata. In effetti è tutto quanto già scritto, ma mai avrei pensato che, uscita di casa, avrei avuto la possibilità di passare una giornata immersa nella natura, senza neanche spostarmi tanto dalla città. Ebbene sì, Bolzano vive in perfetta armonia con la natura che la circonda.

Se il capoluogo sudtirolese pecca un po’ nel campo del turismo culturale, di certo recupera con quello naturalistico e sportivo: non si può lasciare Bolzano senza aver fatto una scampagnata sui monti in stile Heidi. Il più facile da raggiungere è, senza dubbio, il monte Renon.

Basta prendere la funivia e in pochi minuti si è a destinazione. Durante il tragitto, a meno che non soffriate di vertigini, voltatevi a guardare ciò che vi lasciate alle spalle: sotto di voi avrete una visione globale di Bolzano, attraversata dai fiumi Adige, Isarco e Talvera; ora voltate lo sguardo verso la vostra meta e troverete il pendio della montagna interamente ricoperto dal verde di boschi di abeti e vigneti (non dimentichiamo che questa è soprattutto terra di ottimi vini). Si scende dalla funivia: siamo a Soprabolzano (Oberbozen...non dimentichiamo che qui tutto ha un nome italiano e uno tedesco). Da qui il turista può scegliere come organizzare la sua passeggiata montanara: c’è il trenino locale, che porta in tutti i piccoli paeselli, oppure si può optare per i sentieri a piedi verso la cima della montagna, seguendo la Freudpromenade, i laghi o le famose piramidi di terra. Il mio consiglio è di prendere i sentieri a piedi: è senz’altro il modo migliore per godersi i paesaggi che attraverserete.

Bolzano dall'alto

A proposito di panorami, da questo punto vedrete un complesso di montagne bellissimo e molto particolare. Uno dei monti più importanti tra quelli che lo compongono è lo Schlern, simpaticamente rinominato da me “Monte Loacker”, perché ospita la fabbrica della Loacker, appunto.

Il monte Schlern
Come gli imperatori





Un sentiero che consiglio vivamente di percorrere qui è la “Via degli imperatori”. Si tratta di una strada lastricata di pietre che veniva percorsa dagli imperatori del Sacro Romano Impero per raggiungere Roma e farsi incoronare dai papi. 











Alla fine del percorso troverete uno spettacolo naturale che non ha pari: le piramidi di terra. È un fenomeno dovuto all’erosione da parte dell’acqua della pietra di queste montagne, estremamente porosa. Inoltre, non stupitevi se nel tragitto incontrerete dei lama e alpaca: so che è strano, ma qui li allevano! 


Le piramidi di terra

Ciò che più amo di queste esperienze boscaiole è l’atmosfera da Signore degli Anelli che si respira: nessuno si meraviglierebbe nel veder passare un elfo da quelle parti!  

Una delle stazioni, fermate del trenino locale


Dopo aver passato mezza giornata su e giù per i monti, stanchi e sfatti si riprende la funivia e si torna a Bolzano. Ora, io per tornare a casa dovevo attraversare il centro della città e il ponte che sovrasta il Talvera. E se vi dicessi che si può scendere sulle rive del torrente e mettere i piedi stanchi a bagno nell’acqua gelida? Esatto, si può e nessuno vi guarderà o giudicherà male se lo fate, perché lo fanno anche i locali. Vi posso assicurare che non si ha neanche l’impressione di essere nel bel mezzo del centro. In quale altra città puoi fare una cosa del genere? Quale altra città ha un rapporto così stretto con la natura circostante?  

Commenti

Post popolari in questo blog

Impression de Sicile: Palerme

Versione italianaEnglish version
À différence de tous les autres voyages que j'ai fait, soigneusement pensés et organisés en avance, celui-là à Palerme a été tout à fait inattendu.  Bon, on m'a proposé d'y aller deux semaines avant du véritable départ, mais alors je ne savais pas encore si j'aurais pu y aller. La certitude est arrivée une semaine après, 7 jours avant de partir. Quelqu'un pourrait me dire: "Une semaine est plus que sufficent pour s'organiser". Sans doute. Mais une semaine n'a été pas assez pour me préparer à ce que j'aurais rencontré.

I palmenti di Pietragalla

English versionVersion française

“Toh, guarda che carine! Sembrano le case degli hobbit!” Ecco cosa ho pensato quando, percorrendo i tornanti della statale 169, siamo arrivati a Pietragalla e abbiamo visto sfilare davanti a noi delle piccole costruzioni che facevano pensare alla Contea uscita dalla penna di Tolkien. “Pa’, ferma la macchina!” Era impensabile lasciare quel posto senza scoprire di cosa si trattasse.
Scesi dall’auto ci siamo avventurati tra le casette per finalmente scoprire che si trattava di tutt’altro ed ecco che siamo venuti a conoscenza dell’esistenza dei palmenti.

Benvenuti all'Inferno!

Lasciate ogni speranza voi che entrate



Sabato 3 giugno ho avuto la fortuna di essere invitata dalla digital strategist delle  Grotte di Castellana ad assistere a Hell in the Cave. È uno spettacolo unico nel suo genere che ha come palcoscenico la grotta della Grave nel complesso carsico che ha reso famosa Castellana Grotte. Mette in scena l’Inferno di Dante. Sin dalla prima edizione sono stata incuriosita da questa attrazione, ma ancora non ero riuscita ad assistervi. Fino ad ora.