Passa ai contenuti principali

Liebster Blog Award




Chi mai l’avrebbe detto? Quando ho cominciato a leggere di alcuni blogger il cui blog era stato nominato per il Liebster Blog Award non ho mai considerato che qualcuno potesse apprezzare tanto il mio blog da pensare di nominarlo. Immaginate un po’ la mia felicità e sorpresa quando ho scoperto che invece ben due bloggers avevano pensato a me! Quindi non smetterò mai di ringraziare Wanderlust Travel e Prêt à partir con Chiara: queste sono cose ti riempiono di energia ed entusiasmo come poche altre fanno!


Ma non dilunghiamoci troppo. Ricapitoliamo un attimo le regole del Liebster:

 ü  Ringraziare il blogger che vi ha nominato (nel mio caso due, visto che le nominations sono arrivate praticamente contemporaneamente o quasi);
 ü  Rispondere alle domande che il blogger vi pone;
 ü  Nominare altri bloggers con non più di 200/300 followers;
 ü  Porre a questi bloggers altre 10 domande;
 ü  Avvisare i nominati della nomination.

Ed ecco le mie risposte alle domande di Chiara e Wanderlust.

- Quale è stata la scintilla che vi ha fatto aprire il vostro blog?
Un giorno stavamo pranzando e guardavamo uno dei documentari di Micheal Palin sull’Europa dell’Est. A un certo punto ho detto che quella sarebbe stata una cosa che davvero mi sarebbe piaciuto fare: girare per il mondo e raccontare quello che c’era da scoprire. Sentendo questo mia madre mi disse: “Perché non scrivi un blog di viaggi?” Perché no? Ed ecco che è nato “Going for a Walk?”

-  Cosa ne pensano i vostri amici "reali" della vostra passione "virtuale"?
    Quando l’hanno saputo mi hanno incoraggiata: sembravano ancora più entusiasti di me. Alle volte mi chiedono andare da qualche parte, così ho anche del materiale nuovo per il blog.

-   Se doveste scegliere, dove vi trasferireste?
 Una volta avrei detto Londra; adesso non saprei. Ci sono così tanti posti che apprezzo e che amerei vedere con gli occhi di un’abitante del luogo. Forse passerei un periodo a Londra, Parigi, Kyoto, Lecco, Vienna…

-   Preferite pianificare il vostro viaggio nei minimi dettagli o decidete le vostre mete in itinere?
    Preferisco un viaggio pianificato, magari non nei minimi dettagli (un po’ di avventura improvvisata non guasta mai).

-   Quale è secondo voi il “viaggio da fare per forza nella vita”?
Forse direi un viaggio in Giappone: non sono mai stata in un altro continente e se devo scegliere di impegnare tempo e denaro in un viaggio che assolutamente voglio fare, di certo sceglierei questa destinazione.
 
-    Preferite viaggiare soli o al massimo in coppia o vi piace coinvolgere più gente possibile nei vostri itinerari? 
      Non ho preferenze: in un viaggio chi vuole si aggrega. Credo, però, che la cosa migliore sia essere in numero pari se si parte in gruppo.

-     Il popolo migliore con cui avete interagito?
Austriaci e tedeschi. Comunque in genere non ho mai avuto particolari problemi nell’interagire con altri popoli, per fortuna.

-     Un luogo su cui avevate scarse aspettative e che si è rivelato una piacevole sorpresa
Il centro storico di Taranto: forse perché è vicino casa mia e non l’ho mai guardato con occhi curiosi, ma quando ci sono stata per un giro guidato ho scoperto un mondo tutto nuovo.

-     Cosa pensate degli italiani in viaggio?
Mi spiace dirlo, ma ci facciamo riconoscere ovunque, soprattutto perché quando parliamo in realtà urliamo e non ci preoccupiamo delle usanze del luogo che ci ospita. Ovviamente questo non vale per tutti: non facciamo di tutta l’erba un fascio.

-      Il viaggio dei vostri sogni: avete già avuto la fortuna di farlo o se non l'avete ancora fatto, quale sarebbe?
I miei viaggi dei sogni non hanno fine: tempo fa era Londra e l’ho fatto; adesso sono Parigi, Lecco, Firenze, Tokyo, Kyoto, Monaco di Baviera e Cardiff… non ne ho mai abbastanza!

Ed ecco le mie domande:
         1)      Cosa vi spinge a viaggiare? Qual è il vostro motore? 
         2)      Cosa cercate in viaggio? Cultura, natura, arte, lusso, divertimento…?
         3)      Ognuno di noi porta sempre con sé un kit di sopravvivenza: cosa c’è nel vostro?
         4)      Quando siete in viaggio curate il vostro look o abbandonate ogni regola di stile per un comfort totale (ovviamente gridando al mondo che non siete del luogo)?
         5)      Qual è il vostro mezzo di trasporto preferito?
         6)      Preferite i viaggi lunghi o corti?
         7)      In viaggio provate la cucina locale o preferite andare sul sicuro scegliendo fast food e ristoranti italiani?
         8)      Mentre viaggiate state attaccati ai social network o vivete pienamente il viaggio lontani senza le distrazioni di Internet?
         9)      Chi viaggia con voi come reagisce al vostro “click facile” con la macchina fotografica?
        10)  Mettiamo una vacanza in campeggio: cosa scegliete? Tenda, roulotte o camper? Perché?

E ora veniamo alle nominations. Nomino:

Katiusha di Diario Gitano
Andrea Pizzato di Una montagna di viaggi

Spero che le domande vi piacciano e non vedo l’ora di leggere le vostre risposte!


Thank you everyone!
Merci à tout le monde!


Ciao!




Commenti

  1. Grazie mille per questa nomination, sei stata davvero gentilissima! Condivido molto di quello che hai scritto nelle tue risposte :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Prego! Spero che le domande ti piacciano e, se risponderai, sarò curiosa di leggere le tue risposte :)

      Elimina
  2. Grazie per la nomination, è fantastico. Domande davvero intriganti a cui risponderò con vero piacere. È sempre un piacere leggerti. Ciao

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie! Non vedo l'ora di leggere le tue risposte. Ciao :)

      Elimina
  3. Ciao Ilaria, ho visto solo adesso l'articolo (con un po' di ritardo!), grazie per aver risposto alle mie domande! :-)

    RispondiElimina

Posta un commento

Feel free to leave a comment!
I would be glad to know your opinion! ;)
Thank you! :)

Post popolari in questo blog

Impression de Sicile: Palerme

Versione italianaEnglish version
À différence de tous les autres voyages que j'ai fait, soigneusement pensés et organisés en avance, celui-là à Palerme a été tout à fait inattendu.  Bon, on m'a proposé d'y aller deux semaines avant du véritable départ, mais alors je ne savais pas encore si j'aurais pu y aller. La certitude est arrivée une semaine après, 7 jours avant de partir. Quelqu'un pourrait me dire: "Une semaine est plus que sufficent pour s'organiser". Sans doute. Mais une semaine n'a été pas assez pour me préparer à ce que j'aurais rencontré.

I palmenti di Pietragalla

English versionVersion française

“Toh, guarda che carine! Sembrano le case degli hobbit!” Ecco cosa ho pensato quando, percorrendo i tornanti della statale 169, siamo arrivati a Pietragalla e abbiamo visto sfilare davanti a noi delle piccole costruzioni che facevano pensare alla Contea uscita dalla penna di Tolkien. “Pa’, ferma la macchina!” Era impensabile lasciare quel posto senza scoprire di cosa si trattasse.
Scesi dall’auto ci siamo avventurati tra le casette per finalmente scoprire che si trattava di tutt’altro ed ecco che siamo venuti a conoscenza dell’esistenza dei palmenti.

Benvenuti all'Inferno!

Lasciate ogni speranza voi che entrate



Sabato 3 giugno ho avuto la fortuna di essere invitata dalla digital strategist delle  Grotte di Castellana ad assistere a Hell in the Cave. È uno spettacolo unico nel suo genere che ha come palcoscenico la grotta della Grave nel complesso carsico che ha reso famosa Castellana Grotte. Mette in scena l’Inferno di Dante. Sin dalla prima edizione sono stata incuriosita da questa attrazione, ma ancora non ero riuscita ad assistervi. Fino ad ora.