venerdì 27 dicembre 2013

Venice Day 3 - Part II

Cà Macana


Parliamo dell’artigianato veneziano.

On parle de l’artisanat vénitien.

Let’s talk about Venetian  handcraft.


Nel post precedente vi avevo accennato che avevo passato il pomeriggio dedicandomi allo shopping per i souvenirs. A Venezia, come potrete immaginare, a ogni angolo c’è un negozietto pronto a offrirvi oggetti d’ogni genere che vi possa ricordare il vostro soggiorno alla Serenissima, ma io vi consiglio di non farvi ammaliare da questi posti e di lasciarvi sedurre invece dalle botteghe degli artigiani del luogo.

Dans le post précédent j’avais écrit que j’avais passé l’après-midi en dédiant le au shopping pour les souvenirs. À Venise, comme vous pouvez imaginer, à chaque angle il y a un petit magasin prêt à vous offrir des objets de n’importe quel genre qui puisse vous rappeler votre séjour à la Serenissima, mais je vous conseil de ne pas vous faire fasciner par ces lieux et de vous faire séduire au contraire par les ateliers des artisans locaux.

In the previous post I wrote that I passed that afternoon shopping for souvenirs. In Venice, as you might imagine, there is a little shop at every corner ready to offer any kind of object that could remind you your journey in the Serenissima, but I suggest not to make you bewitch by these places and to make you seduce by local workshops.

Trovare qualcosa di veramente autentico può sembrare facile, ma non lo è: in realtà Venezia è piena di negozi gestiti da stranieri, che vendono tutti le medesime cose. E sapete qual è la cosa più bella che si perde in questo modo? L’accoglienza dei locali! Quando entravamo nella bottega di un veneziano non mancava mai la chiacchierata, la spiegazione del perché di un qualche particolare o il semplice chiedere di dove fossimo e quanto ci stessimo fermando. Secondo me questo è un valore aggiunto che solo una persona del luogo può dare.

Trouver quelque chose de vraiment authentique peut sembler facile, mais ce n’est pas: en réalité Venise est riche en magasins gérés pas des étrangers, qui vendent tout les mêmes choses. Et savez vous quelle est la chose la plus belle qu’on perd de cette façon? L’accueil des locaux! Quand nous entrions dans l’atelier d’un vénitien il y avait toujours une petite conversation, une explication du pourquoi d’un particulier ou des simples questions sur d’où nous venions et combien de temps nous restions. Pour moi c’est un valeur ajouté que seul une personne du lieu peut donner.   

Finding something really authentic may seem easy, but it’s not: actually Venice is full of shops where the foreign sell all the same stuff. And what’s the most beautiful thing that you lose in this way? Local welcome! When we entered in the workshop of an inhabitant of Venice, there was always a chat, an explanation of a particular thing or about where we came from and how much we stayed. According to me, this is an added value that just a person of the place can give.    

Ma torniamo ai souvenirs. La prima bottega in cui sono entrata è stata quella di un falegname che riproduceva i ferri della prua delle gondole e ci ha spiegato nel dettaglio perché questo oggetto venga considerato il simbolo di Venezia: ogni sua parte rappresenta un particolare della città. Ci ha anche detto che le sue queste creazioni, insieme alle forcole su cui vengono poggiati i remi delle varie imbarcazioni veneziane, vengono vendute anche come oggetti di design: una era esposta ed era destinata in Australia!

Magnete raffigurante il ferro della gondola. Ecco perché è il simbolo di Venezia!


Mais on retourne aux souvenirs. Le premier atelier où je suis entrée a été celui d’un menuisier qui produit les fers de la proue des gondole et il a nous expliqué en detail pourquoi ils sont considérés le symbole de la ville. Il a dit aussi que ces créations-là, avec aussi les « forcole » où on met les rames des différents bateaux vénitiens, sont vendus comme objets pour décorer les maisons: une d’elles était exposée et était destinée en Australie!   

Let’s go back to souvenirs. The first workshop where I entered was the one of a woodworker who made the implement of the prow of gondola. He explained us in detail why it’s considered the symbol of Venice: each part represents a detail of the town. He told that these creations, with “forcole” where you put oars of different Venetian boats, are sold to decor houses: one of them was exposed and had destined to Australia!

Altra bottega: questa volta una vetreria. Il titolare era intento a modellare figurine di varie dimensioni e colori da delle bacchette di vetro di Murano. Dalle vetrine del negozio lo si poteva ammirare al lavoro, come abbiamo fatto noi prima di entrare, estasiati dalla sua maestria. Spiacente, ma niente foto a questi oggetti perché erano regali ed erano impacchettati.

Un autre atelier: cette fois une verrerie. Le propriétaire était en train de modeler des petites figures de différents tailles et couleurs de verre de Murano. Des vitrines du magasin on pourrait l’admirer au travail, comme nous avons fait avant d’entrer, fascinés par sa maestria. Désolée, mais pas de photos à ces objets parce qu’ils étaient des cadeaux et ils étaient empaquetés.  

Another workshop: this time a glassware. The owner was modelling figures of different sizes and colours from some sticks of Murano glass. From windows you could admire him working, as we did before entering, enraptured by his mastery. Sorry, but no picture of these objects because they were presents and had been wrapped.

Quale altro simbolo c’è a Venezia? Le maschere di Carnevale ovviamente! E dove prenderne una degna di tale nome? Da Cà Macana! In questo posto si è letteralmente assaliti da una miriade di colori e maschere d’ogni genere, tutte rigorosamente fatte a mano, quindi pezzi unici. Pensate che la fama di questo posto è tale che anche Kubrick si è servito da qui per alcune maschere che compaiono in “Eyes Wide Shut”. Purtroppo io non avevo abbastanza spazio in valigia per trasportare una maschera, ma lì c’erano anche delle scatoline in legno, dipinte a mano, davvero deliziose. Quella che ho preso io ha raffigurato il leone di San Marco, ma ce n’erano altre anche con le varie maschere dipinte sul coperchio.


Quel autre symbole il y a à Venise? Les masques de Carnaval évidemment! Et où on peut en prendre une? À Cà Macana! Dans ce lieu on est attaqué par une myriade de couleurs et de masques de tous genres, tous rigoureusement faites à la main, donc des pièces uniques. Pensez qu’il est si connu que Kubrick a utilisé ses masques pour « Eyes Wide Shut ». Malheureusement je n’avais pas assez d’espace dans mon bagage pour transporter une masque, mais ici il y avait aussi des petites boîtes, décorées à la main, très délicieuses. La mienne a le lion de San Marco, mais les autres avaient des masques sur le couvercle.      


Other symbols for Venice? Carnival masks, obviously! And where can you take one? From Cà Macana! Here you are literally taken by a lot of colours and masks of any kind, all handmade, so all unique pieces. It’s so famous that also Kubrick chose this place for some masks in “Eyes Wide Shut”. Unfortunately, I hadn’t enough space in my suitcase to carry a mask, but there were some little wood boxes, hand painted, which were really cute. Mine has the lion of San Marco on it, but there were some of them with different masks on their lids.

Se vi piace scrivere potere anche optare per un taccuino in carta marmorizzata, altra tipicità di questa zone. Se non vi piace scrivere, be’, ci sono tanti altri oggetti che vi vengono offerti. Un esempio? Una cornice fatta con della carta stampata dalle decorazioni orientaleggianti.


Si vous aimez écrire vous pouvez choisir un carnet en papier marbré, une autre chose typique de cette zone. Si vous n’aimez pas écrire, bon, il y a beaucoup d’objets qu’on vous offre. Un exemple? Un cadre en papier imprimé aux décorations orientales.  


If you like writing, you can choose a marble paper notebook, another typical thing of this area. If you don’t, well, so many other objects are offered. An example? A frame made of printed paper with oriental decorations.

Vi consiglio vivamente di dare una possibilità all’artigianato del luogo che visitate: non solo avrete cose autentiche e uniche (spesso vengono venduti pezzi unici, come la mia scatolina J ), ma avrete dato anche una mano alla tradizione, che grazie a voi potrà continuare a vivere, nonostante la concorrenza spietata di coloro che pensano solo al guadagno facile che può dare una località turistica.   

Je vous conseil de donner une possibilité à l’artisanat du lieu que vous visitez: non seulement vous aurez des choses authentiques et uniques (souvent on vent des pièces uniques, comme ma petite boîte J ), mais vous aurez aussi aidé la tradition, qui grâce à vous pourrait continuer à vivre, malgré la concurrence sauvage de ceux qui ne pensent qu’au gain facile donné par une localité touristique.  

I sincerely suggest to give a possibility to the handcraft of the place you visit: not only you’ll have authentic and unique things ( often unique pieces are sold, as my little box J ), but you’ll give a hand to tradition, which thank to you will keep living, despite the wild concurrence of those who think just of easy earning that a tourist place can give.  



Enjoy yourselves!

2 commenti:

  1. Hai un cuore grande oltre a uno spiccato senso dell'avventura e delle cose belle.

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    1. Grazie! Sei gentilissima! Mi piacerebbe vedere che la tradizione sopravvive: la globalizzazione ha portato tante cose belle, ma se non si fa attenzione può causare anche dei danni e sarebbe un vero peccato! Grazie per il commento! Ciaoo :)

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